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16,00 € IVA inc.
Disponibile
Il Diomede Scipione Primitivo IGP Puglia è un vino rosso fermo ottenuto da uve Primitivo coltivate su terreni calcarei nella zona di Castel del Monte, in Puglia, che si distingue per la sua espressione ricca e avvolgente. Alla vista si presenta con un colore rosso rubino profondo quasi impenetrabile, che suggerisce la sua struttura piena e concentrata. Al naso si apre con un bouquet fruttato dominato da sentori intensi di frutta rossa surmatura e spezie delicate, che riflettono la maturazione fenomenale delle uve Primitivo. Al palato è deciso e caldo, con una struttura robusta, tannini ben presenti e una persistenza che lascia una piacevole impressione di frutto maturo e calore. La gradazione alcolica di circa 15% vol contribuisce alla sensazione di rotondità e ricchezza gustativa, rendendo questo vino un accompagnamento ideale per piatti intensi come arrosti di carne rossa, stufati robusti e piatti tipici della cucina pugliese. Servito alla temperatura consigliata di 16 °C – 18 °C, il Primitivo IGP Puglia Scipione esprime appieno il carattere solare e generoso del vitigno autoctono, offrendo un’esperienza di degustazione coinvolgente per gli amanti dei vini rossi strutturati e fruttati.
| Astuccio: | Senza Astuccio |
| Nazione: | Italia |
| Formato: | 75 Cl |
| Produttore: | Cantina Diomede |
| Regione: | Puglia |
Cantina Diomede è strutturata in due settori: uno commerciale, per la produzione di vini bianchi, rossi e rosati, e l’altro produttivo, con una limitatissima produzione di vini ottenuti da particolari vitigni. Si ottengono, così, dei vini corposi che maturano negli anni in botti di rovere all’interno della cantina, con le stesse metodologie di due secoli fa. I vini sono ottenuti con tecniche all’avanguardia, frutto di rilevanti investimenti, con un forte riferimento alla tradizione enologica locale. L’intera attività svolta, dai vigneti alle cantine, è impostata sul più rigoroso rispetto del genius loci. Le volte in tufo avvolgono e proteggono la bottaia risalente alla metà dell’800 in cui i vini continuano il processo di affinamento ad una temperatura costante di 12°. Questa è la fase più delicata in cui l’esperienza dell’uomo, l’impronta del legno e lo scorrere del tempo si intrecciano indissolubilmente unendosi in un momento unico, l’assaggio.
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