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15,00 € IVA inc.
Disponibile
Il Villa Santera Primitivo Rosato è un’espressione autentica del territorio del Salento, prodotto con uve Primitivo coltivate con cura e passione. Questo vino rosato si distingue per il suo colore rosa tenue, brillante e invitante, preludio di un’esperienza sensoriale ricca e piacevole. Al naso, il Villa Santera Primitivo Rosato offre un bouquet elegante e complesso. I profumi predominanti sono quelli dei piccoli frutti rossi di bosco, come fragoline e lamponi, che si fondono armoniosamente con delicate note floreali. Questa combinazione olfattiva rende il vino particolarmente raffinato e invitante. In bocca, il Villa Santera Primitivo Rosato si rivela fresco e vivace, grazie a una buona acidità che ne esalta la piacevolezza. Il sorso è morbido e avvolgente, con un finale persistente che invita a un secondo bicchiere. La sua struttura equilibrata lo rende un vino versatile, capace di accompagnare una vasta gamma di piatti. La vinificazione del Villa Santera Primitivo Rosato è un processo accurato che inizia con una pigiadiraspatura soffice delle uve, seguita da una macerazione pellicolare a bassa temperatura (8-10 °C) per alcune ore. Questo passaggio permette di estrarre colore e aromi dalle bucce, senza eccedere in tannini. Successivamente, il mosto viene sgrondato e lasciato decantare per 24 ore, per poi essere fatto fermentare a temperatura controllata (14-16 °C) per circa 20 giorni. Un breve affinamento in acciaio precede l’imbottigliamento, seguito da un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia. Il vigneto da cui proviene questo Primitivo Rosato è coltivato con il sistema del cordone speronato, con una densità di 5000 ceppi per ettaro. L’età media delle vigne è di circa 8 anni, e la vendemmia viene effettuata nella seconda/terza decade di agosto.
| Nazione: | Italia |
| Astuccio: | Senza Astuccio |
| Formato: | 75 Cl |
| Produttore: | Leone de Castris |
| Regione: | Puglia |
A Nord-Ovest della penisola Salentina, zona di antica tradizione vitivinicola, si trova Salice Salentino, piccolo comune rurale che ospita da più di tre secoli un’antica cantina: la Leone de Castris. E’ l’anno 1665. Tra i vigneti ubertosi di quel tempo, Oronzo Arcangelo Maria Francesco dei Conti di Lemos, fece nascere la cantina. Il fondatore si appassiona ad una terra così fertile e ricca e ne comprende il valore, così, dopo i primi anni di lavorazione e trasformazione del prodotto, torna in Spagna, vende alcuni possedimenti, rientra ed investe il ricavato in terre salentine. Intorno a Salice, Guagnano, Veglie, Villa Baldassarri, Novoli e San Pancrazio, diventa proprietario di diverse migliaia di ettari, sui quali non solo impianta nuovi vitigni, ma anche piante di olivo e grano. Agli inizi dell’800 l’Azienda Vitivinicola inizia ad esportare vino greggio negli Stati Uniti, in Germania e in Francia.
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